Articolo scritto per il sito "Il Cinema Insegna" Ogni giorno riceviamo tante comunicazioni in forma di mail, pubblicità, video che ci spingono a cercare di fare di meglio e di più di quello che già siamo in grado di fare: nel nostro lavoro e anche nella vostra vita quotidiana sembra che se non diventiamo meglio di quello che già siamo, qualcosa non va. Mi ha fatto riflettere molto quindi la scena che oggi vi propongo tratta dal film fantasy Willow, una produzione minore di George Lucas con la regia di Ron Howard. Willow è un piccolo gnomo che conduce una vita fatta di impegni “ordinari” come l’arare la terra e l’accudire la sua famiglia e meno “ordinari” come coltivare il suo grande sogno che è diventare un potente stregone. L’unico potere particolare che è riuscito qualche volta a manifestare è, però, quello di cercare di far sparire i maialini sotto ad un telo nella fiera di paese. Ma quando il destino lo chiama per svolgere un compito che servirà a proteggere la vita di tutte le creature viventi, non si tira indietro e con i suoi mezzi parte per assolverlo: deve riportare una bambina che ha i poteri per distruggere una strega malvagia che sta prendendo molto potere, da chi è in grado di proteggerla e farla crescere. Tre cose in particolare mi hanno colpito nella scena finale che vi propongo che è quella nella quale il piccolo protagonista salva la bambina:
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