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Debora Pellegrini

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Debora Pellegrini

Pensieri erranti

Qui trovate le mie riflessioni, i vagabondaggi della mia mente e della mia anima, il frutto della magia che ogni volta vedo nascere negli incontri con le persone che incontro ogni giorno nel mio lavoro. 

 

Mi auguro vi possano essere di ispirazione!

Quello che è essenziale nell'ascolto di sè stessi!

2021-02-01 15:33

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Quello che è essenziale nell'ascolto di sè stessi!

Ciò che è essenziale per ascoltarci e spostare così l'attenzione dalla neve silenziosa alla terra viva che è sotto.

Il simbolo dell’inverno è la neve. E quando nevica, tutto è silenzioso e tutto viene ammantato di una coltre bianca che va ad avvolgere ciò che è vivo e pulsante: la Terra, che continua incessante a muoversi e a prepararsi per tornare a fiorire. Quest’anno la “neve che sta cadendo” è ancora più pesante del solito perché carica di tutto ciò che energeticamente vibra in questo periodo, come la paura, la rabbia, la preoccupazione per ciò che sta accadendo. E, quando la coltre che ci copre è così pesante, non è semplice andare a portare l’attenzione al caldo e alla vita che sta sotto. Ci verrebbe quasi più facile dare la colpa alla neve pesante che è caduta e a chi non ha fatto nulla per prevenirla o per rendere il suo peso meno gravoso, come d’altronde sta accadendo. Ma questo non porta a nulla, se non forse a percepire la neve ancora più pesante e più ingombrante, percependola quasi come un fenomeno che sarà destinato a non andarsene mai. E invece sappiamo bene, che ogni fiocco di neve è destinato a sciogliersi, quando il sole tornerà a brillare.


Ascoltarsi significa questo: portare l’attenzione alla terra sotto alla neve, per ascoltare se tutto procede per il meglio o, al contrario, se ha bisogno di essere nutrita in qualche modo, per far sì che la sua spinta a vivere non vacilli e non si perda nel peso del bianco che la soffoca.  E’ un cambio di prospettiva, perché i nostri sensi ci portano per primo a vedere la neve e a fermarci su questa e a questa reagire. Per andare alla Terra, abbiamo bisogno di andare oltre i nostri cinque sensi e aprirci di più a tutte le sensazioni che sentiamo nel nostro corpo.


Infatti, così come la Terra è il Corpo del nostro pianeta, il nostro Corpo rappresenta la nostra Terra e per questo motivo, il corpo, le sue sensazioni e le sue percezioni, rappresentano gli elementi essenziali di un ascolto efficace verso sé stessi. Ma per guidare questo ascolto del corpo, abbiamo bisogno di un altro ingrediente fondamentale: l’amore e il rispetto verso ciò che siamo. Non esiste ascolto efficace, senza la volontà di essere amorevoli verso ciò che emerge, senza pretendere di volerlo cambiare ma di lasciare che sia quello che è. “Amare ciò che è” è il titolo di un bellissimo libro di Byron Kate che vi consiglio di leggere e che ci ricorda che, soltanto dall’accettazione di ciò che è, così come appare, può avvenire la trasformazione.


E questo è un altro grande insegnamento che diventa difficile da applicare questo periodo. Come si fa, infatti, ad amare un virus, che sta causando così tante sofferenze? Forse quello che possiamo amare sono gli insegnamenti che questa situazione ci sta portando, anche a costo di queste sofferenze. Un altro bellissimo libro che sto leggendo in questo periodo “Il perdono assoluto” di Tipping ci ricorda che qualsiasi situazione di conflitto o di difficoltà è lì per portarci un insegnamento evolutivo, una lezione che come anima singola, e come gruppo di anime collettive, abbiamo scelto di avere. Questo significa andare oltre la figura della Vittima, ad oggi tanto di moda, per entrare nel ruolo di colui che è responsabile della sua realtà. E questo è l’ultimo grande elemento che voglio qui ricordare. L’ascolto di sé stessi è efficace solo quando siamo disponibili ad assumerci la responsabilità di ciò che sentiamo. Questo non significa punirci se non percepiamo sensazioni piacevoli; significa renderci conto che è nelle nostre mani la possibilità di trasformare ciò che è fuori, ascoltando, amando e trasformando ciò che è dentro. Solo così il nostro corpo potrà tornare a fiorire in tutto il suo splendore a primavera.


 



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